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"I nostri pensieri ..."

Inserito il 08 aprile 2008 (roma)
 
A proposito di padri separati che senza i figli dietro riescono a rifarsi una vita....il mio ex marito a dicembre in occasione delle feste natalizie e del tempo in cui i figli erano con lui ha approfittato per portarli senza preavviso, (bel regalo natalizio!)al suo matrimonio...e non solo, dopo sei mesi che non li vedeva perche'era all'estero per lavoro si e' presentato ai loro occhi con la compagna "in attesa" dicendo loro semplicemente: "aspettiamo una bambina!"....I miei due figli, la femmina ha 9 anni il maschio 13 sono rimasti a dir poco traumatizzati,il padre fatti i danni e' ripartito e i ragazzini si comportano ora in modo strano, la piccola piange senza motivo, vuole dormire sempre con me...parla da sola e ripete spesso la stessa parola: "non e' vero".. il maschio e'diventato aggressivo, chiuso e comincia ad avere problemi a scuola. Mi hanno consigliato uno psicologo per entrambi...ma non per il padre!
 
  http://  Inserito il 08 aprile 2008 (milano)
 
Ho letto quanto scritto dalla mamma di Pavia , e mi sono ritrovata in tutto e per tutto nella sua vicenda...anche per me e le mie due figlie è la stessa identica situazione, un affido condiviso, un padre che si ricorda delle sue figlie solo in occasione delle visite programmate e che pone al centro della sua attenzione la sua vita personale con l'altra piuttosto che le figlie...non tenendo conto del continuo trauma che le bimbe portano a casa ogni volta che l'altra cerca in qualche modo di fare le veci della mamma...non voglio fare nemmeno io di tutta l'erba una fascio , certo è che questi padri separati una volta usciti di casa non riconoscono più nemmeno il loro sangue e non rispettano la cosa migliore che in tutta la loro vita hanno fatto i loro figli!! Ti sono molto vicina mamma di Pavia, so cosa passi tutti i giorni e so cosa vuol dire subire i confronti dei figli rispetto all'altra che sicuramente è più disponibile a giocare con loro , a non sgridarli e a non doverli dividere con i mille impegni della vita familiare di una mamma single. Ogni giorno per me è un grosso impegno non solo fisico ma anche psicologico, in cui cerco di non coinvolgere le mie bimbe nella rabbia che porto verso il loro padre, che si dimostra assai immaturo ed incapace di gestire una separazione. Nonostante tutto cerco e cercherò sempre di fare in modo che anche se il loro papà non abita con noi abbiano, e riescano a costruire con lui un buon rapporto il più possibile continuativo , di modo che possano avere almeno un minimo di quella stabilità che io e il mio ex non abbiamo potuto dare loro ... poi quando cresceranno aspetterò i loro giudizi...e spero che capiscano quanto esse siano l'unico mio motivo di vita e tutto l'amore che ho nei loro confronti e spero mi perdoneranno per averle fatte crescere in una famiglia oserei dire atipica. ciao e buona fortune a tutte...
 
  http://  Inserito il 08 aprile 2008 (roma)
 
Quando i bambini crescono e da un momento all'altro prendono coscienza di aver perso un bene cosi' prezioso come la famiglia...allora ti senti d'improvviso impotente davanti alla loro infelicita' e non c'e' piu' giocattolo di nessun valore che possa togliere loro quella immensa tristezza negli occhi....
 
  http://  Inserito il 07 aprile 2008 (pavia)
 
Buongiorno a tutti, vorrei innanzi tutto premettere che questa mia esternazione non vuol far di tutta un'erba un fascio ma sono molto delusa da ciò che constantemente sento vociferare in giro e nei vari programmi televisivi... Sono legalmente separata da quasi 3aa e tra poco mi aspetterà il calvario del divorzio, lo chiamo così perchè lo è stato già quello della separazione e visti i precedenti e la situazione attuale non posso sperare in nulla di diverso. Mi sento particolarmente toccata quando sento parlare di affido condiviso, purtroppo non sono daccordo con questa soluzione, spesso, troppo spesso, i ns figli in questo modo vivono una vita da "pacchi postali", 15gg da una parte e 15gg dall'altra e non sempre le motivazioni che spingono a richiedere questo tipo di affido sono le migliori. Purtroppo la mia storia, che non sto qui a raccontare perchè ci vorrebbe un libro intero, mi spinge ad avere tale convincimento. I miei figli si ritovano un padre che dopo esser uscito di casa da 2mesi gli ha messo subito davanti una nuova situazione, una nuova compagna, fregandosene degli psicologi che gli avevano consigliato di temporeggiare; un papà che c'è come presenza ma che al di là delle parole e delle visite programmate poi lascia a desiderare in fatto di buon senso, responsabilità e obiettività... insomma solo esteriorità e basta!! Esser genitori non si limita a portare il figlio al parco o comperargli i giochi, significa aiutarlo a crescere sia fisicamente che psicologicamente, accompagnarlo per mano nei loro momenti difficili e condividere le piccole-grandi gioie della loro vita e se occorre mettere in standby la propria esistenza per seguire la loro. Non reputo di esser una madre perfetta ma prima di tutto ci sono loro perchè di una cosa son certa loro son i miei figli, li amo, li ho voluti e nulla e nessuno può cambiare questa realtà...purtroppo non per tutti è così!! Spero che un giorno parlando di affido condiviso si valuteranno i casi singolarmente perchè purtroppo non sempre ciò che è visibile poi risponde alla realtà... Grazie per l'opportunità che offrite su questo forum... Arrivederci.
 
  http://  Inserito il 06 aprile 2008 (Pisa)
 
Ciao a tutti...mi permetto di raccontare la mia storia di genitore unico, mamma di un cucciolotto di 2 anni di nome Marco. Ho conosciuto il mio compagno Gianpiero nel 2003, ci siamo innamorati e pochi mesi dopo mi sono trasferita da Pisa alla provincia di Torino e siamo andati a vivere insieme. Sin da subito la vita ha opposto dei problemi alla nostra felicità: la difficile formalizzazione della separazione di fatto dalla ex moglie di Gianpiero e l’insorgenza di una patologia oncologica che lo hanno costretto ad un intervento chirurgico ed a una successiva chemioterapia. Più gli ostacoli si frapponevano davanti al nostro cammino, più i nostri sentimenti crescevano. Nel momento in cui le difficoltà sembravano dissolte, è arrivato nostro figlio Marco, desideratissimo da entrambi. Purtroppo, il destino ha deciso di spezzare nuovamente la felicità della nostra famiglia e il 4 febbraio 2007 si è portato via prematuramente Gianpiero, a seguito di un recidiva della precedente patologia. Tralascio il senso di dolore e di vuoto seguito alla perdita di Gianpiero....un vuoto che resterà sempre, nonostante la vita prosegua più o meno faticosamente....La cosa alla quale non sò rassegnarmi è invece l'ingiustizia nei confronti di suo figlio Marco, il figlio che Gianpiero ha fortemente voluto ed amato. Mi riferisco alla pensione di reversibilità, che favorisce in maniera eccessiva l’ex coniuge rispetto al figlio. La legge 903/1965, all’art.22, infatti, prevede che la pensione ai superstiti, erogata dall’INPS nella misura dell’80\%, spetti per il 60\% al coniuge (al quale è parificato l’ex coniuge) e solo per il 20\% al figlio. Mi chiedo come è possibile che il figlio di Gianpiero, che è sangue del suo sangue, abbia meno diritti dell’ex coniuge, e sottolineo EX, con la quale Gianpiero non aveva più alcun rapporto? Credo che in questo caso l’esigenza di giustizia ed equità di scontri con una legge vecchia ed obsoleta, che non tutela più le categorie deboli. Credo che non si possa restare indifferenti di fronte a casi come questo, poiché alla fine dei conti chi risulta discriminato è il figlio minorenne. Infatti, nello spirito della legge attualmente vigente, si presuppone che la figura della madre del minore e quella di coniuge del pensionato deceduto coincidano, ed in quest’ottica la totalità della pensione di reversibilità entra nello stesso nucleo familiare andando a contribuire senza distinzione di quote al mantenimento del figlio. Nel caso in cui queste figure non siano coincidenti, vi sembra giusto che un figlio piccolo, già orfano di padre, percepisca solo un terzo di quanto spettante ad una ex moglie? Ho scritto al Presidente della Repubblica, che ha girato la mia istanza al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, che a sua volta ha investito la Direzione Centrale dell'INPS...E sapete che mi hanno risposto? Che la legge prevede ciò che ho esposto poc'anzi e che per una nuova proposta di legge servono 50.000 firme!!!Ma vi pare possibile liquidare la questione così?? Non parliamo poi del problema della retta del nido....Io, che sono tornata a vivere insieme a Marco temporaneamente a casa dei miei genitori, mi sono sentita dire che il mio ISEE è alto perchè risiedo con i miei genitori e perciò pago il massimo della retta del nido!Addirittura l'assistente sociale mi ha definita fortunata perchè vivo con la mia famiglia etc...etc...Vorrei sapere se mio figlio è davvero fortunato, perchè crescerà senza neppure il ricordo del padre! Ad ogni modo, non voglio lasciare un messaggio negativo e deprimente....La vita mia e di Marco prosegue bene,io riesco a mantenerlo con il mio stipendio e i miei genitori mi aiutano. Il mio piccolo cresce serenamente, conosce il papà attraverso me, i racconti dei nonni paterni e degli amici, è circondato di amore ed affetto. Ad oggi ho un lavoro che si prospetta stabile e sto cercando una casa da comprare al più presto. Non dimentico le cose importanti....quella legge, quella profonda ingiustizia che penalizza i figli nati fuori dal matrimonio, và cambiata.E' incostituzionale, determina una disparità di trattamento tra figli di serie A e figli di serie B. Grazie per l'attenzione. Rosa
 
  http://www.myspace.com/rosaemarco 

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