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"I nostri pensieri ..."

Inserito il 17 settembre 2007 (Milano)
 
Proprio in questi giorni, due anni fa ho fatto quel test di gravidanza che ha cambiato radicalmente la mia vita. Ero single e non avevo quasi alcun dubbio di poter essere incinta, ma quel quasi è stato abbastanza, certe volte non tutto funziona come dovrebbe!!! Il papà lo conoscevo poco, straniero e conosciuto in terra straniera, non potevo rischiare di ........... mettersi in gioco? E se poi non funziona? E se me la porta via? Se ne sentono tante di storie così....... e la paura - dalle mie parti - dicono che fa 90! Così deciso, meglio non dire niente, tanto lui è laggiù! E qui, qui c'è una vita che nasce e che non posso pensare di uccidere, anche se è un fagiolino di appena due centimetri, ha già un cuore che batte e un'anima che il Signore le ha dato. GIà il Signore, io credo bene che esista, tanti anni gli ho vissuto così accanto da poterlo quasi respirare ed allora cos'è questo fatto nella mia vita alle soglie dei 40 anni? Perchè non credo molto nel caso e negli eventi della vita, pur tenendo sempre presente le nostre azioni e le loro conseguenze, non escludo mai l'azione di Dio, che sempre interviene. Mi dico che Dio provvederà e un pò ne sono sicura, un altro pò lo spero. Certo sarà difficile, vivo da sola in una città così lontana dai miei parenti, in un monolocale così piccolo da starci stretta anche da sola e ho uno stipendio da statale, che però è già qualcosa, anche se fino ad ora non mi sono saputa molto regolare, e..........un figlio, dono inaspettato e imprevisto. Non l'avrei mai fatto così. Ho vissuto fino a questa età sognando, desiderando, cercando, piangendo l'amore, una famiglia canonica ed ora mi sembravo già troppo vecchia per pensare ad un figlio ed invece eccolo là, vedo il suo cuore che batte nel video dell'ecografo. I miei carinissimi, gli amici mi confortano, tutti spendono per me parole preziose e confortanti, bene non sarò sola. Non passano neanche sei mesi e mi ritrovo ricoverata in ospedale. La bimba, ormai si sa, non è cresciuta nell'ultimo mese, qualcosa non funziona, dovranno farla nascere, ma i rischi sono tanti, potrei portarmi a casa, se me la porterò, una bimba con qualche lieve problema, ritardo o handicapp, oppure anche un vegetale. Carotina o bambina? Passo 15 giorni ricoverata a pregare notte e giorno e le parole iniziano a chiudersi dentro il cuore. Che cosa si può dire agli altri di quello che c'è dentro il cuore, un cuore solo, che cosa si può dire a Dio se non chiudersi la bocca come fece Giobbe e dire Tu sai ed io non so, per questo non capisco. Poi accanto a me c'erano tanti amici, che andavano e venivano, e c'era quel mio amico, nonchè mio direttore spirituale, quasi coetano, che è stato così prezioso con il suo affetto e la sua fede che è riuscito a non farmi vacillare troppo. 15 giorni dopo il ricovero, in sala operatoria, vedo una specie di ranocchio che agitava le mani e le gambe nelle mani di quel mio amico, ginecologo, che mi aveva appena operato. Piangeva o meglio miagolava proprio come un gattino, era buon segno. Poi ci sono stati tre mesi e due giorni di ........ non saprei neanche come definire quei tre mesi. Si è fuori da questo mondo, in un altro mondo, con tutte quelle mamme là con i loro bambini, abbarbicate su una scatola di vetro dove principi e principesse fanno biancaneve per un pò. Storie, risate, pianti, tragedie, tutto passa tra quelle stanze e quelle piccolissime scatole di vetro. Un giorno sei al settimo cielo perchè quella piccola manina grande come due unghie della mia mano, ti ha stretto un polpastrello, un altro giorno stai tenendo il fiato sospeso perchè quell'infezione che s'è beccata non si sa come la lascerà e se la lascerà e tu sei là, la guardi così bianca, ipotonica, con tutti quei tubicini da tutte le parti e con quella faccina nascosta dalle canule che le vanno al naso per farla respirare e .....speri e .... aspetti. Fuori da là c'è il vuoto. Non hai tempo per nessuno, corri da casa in ospedale e quando ritorni a casa sei così stremata e sfiancata mentalmente che crolli sul letto come un sacco di patate. Giusto qualche santo amico/a che per vederti approfitta di mangiare un panino con te, in fretta e furia, in quel piccolo spazio che ti concedi salvo imprevisti urgenti. E aspettando aspettando nel tuo monolocale, fra le mura di quei reparti, fra l'amicizia che si è creata con alcune mamme e fra i pianti di tutti quei bimbi, ti sei pure dimenticata di non avere avuto la pancia neanche un pò, di non averla potuta allattare, di non averla potuta subito mostrare orgogliosa a tutti quelle persone che non sono potute venire a portare fiori alla partoriente. Eppure qualcuno l'ha fatto ed io sono stata contenta lo stesso. E sempre aspettando, solo raramente, ma proprio raramente, hai sentito quell'amarezza dentro per qualcosa che non c'è, forse quella carezza che quel padre ha fatto a quella madre in un momento di sconforto mentre il loro bambino aveva un pò di febbre. Ma tu........cioè io....... io qualche volta ho pianto come in quei cartoni animati che escono giù le lacrime come cascate dagli occhi, ma a parte quel raro dottore che mi ha passato una mano sulla testa mentre ero davanti all'incubatrice, altre carezze non ce ne sarebbero state. Ma fa niente, Dio è davvero grande, mi porto a casa mia figlia, sana e salva, piccola, ma bellissima. E dopo un pò mi arriva anche una casa più spaziosa e così con figlia a seguito mi agito per un mese tra contratti da fare, mobili da comprare e scatoloni da preparare, ma io sono sempre stata forte e neanche l'intervento e i tre mesi di ospedale di mia figlia potevano fermarmi dopo appena un mese che lei era stata dimessa. Tutto fatto, casa pronta. Meno male che agosto ho riposato in vacanza con i miei. Quanto ho riposato!!!! Poi a settembre ho ricominciato a trottare. Casa da sistemare, lavoro da ricominciare, figlia da gestire e ...... faccio tutto da sola, anche attaccarmi una lampadina, mensola e così via, che mica ci sono più uomini capaci e disponibili a fare qualche lavoretto per un'amica. Ho una bella casetta e ringrazio sempre DIo, i miei che mi hanno aiutato ed anche alcuni cari amici. Ma tra il lavoro, la bimba, con tutte le sue influenze del primo ingresso al nido, la casa da finire e da tenere, e tutto quello che è vita come per tutti ........ io non più avuto tempo per me. Ma zero, zero. FOrse pigrizia, forse incapacità, non lo so, so soltanto che da quando c'è lei non riesco più ad andare neanche a mangiare una pizza, nè con lei, nè senza. E così tutti i giorni sono uguali, dal lunedì a domenica, anzi mè tapina, da quando si è fatta più grandicella e quindi più sveglia faccio una gran fatica anche ad andare a messa. Un pò per pigrizia e un pò perchè lei non resta tranquilla. Ora non so se il motivo è questa mia solitudine, se è stanchezza, se è proprio carattere e incapacità, ma certe volte, come in questi giorni, sono così nervosa, ma così nervosa che finisco per prendermela con lei e questa cosa non mi piace affatto. Ma divento furiosa quando, come stasera, non vuole andare a letto, non dico alle 20:30, ma almeno alle nove e mezza o dieci. Mi saltano i nervi e mi sento mancare l'aria perchè neanche quelle due ora di pace la sera!!!! Sarà che causa inserimento nido non ho ancora ripreso a lavorare, sarà che abbiamo trascorso un'estate che per me è risultata molto stancante, sarà che certe volte sono stufa, ma la più brutta sensazione che si può provare è questa mancanza d'aria, di non poter fare niente di niente di niente, neanche un bel bagno caldo rilassante, perchè poi.... se lei si sveglia, come faccio a uscire dall'acqua tutta bagnata? Ecco, stasera volevo tirar fuori un pò di amarezza, perchè mi sono talmente arrabbiata con lei da diventare antipatica e odiosa perfino a me stessa e chiedo anche a DIo, ma lei che colpa ne ha? Ed io che cosa devo fare per restare calma? Si, qualcosa lo farò, abbiamo in equipe (perchè per la prematurità ci viene assegnata un'equipe che la segue fino a una certa età) una psicologa che ho già incontrato più volte e siamo daccordo che al rientro delle vacanze inizieremo una terapia di supporto, ma io ........... mi odio profondamente per la rabbia e la stizza e l'isteria con cui mi rivolgo a mia figlia che non vuol dormire e che provo in maniera così travolgente e certe volte mi sento proprio una mamma sbagliata e dico........... no, non dico niente, ma ne penso di tutti i colori. Ora mi sono sfogata abbastanza e scusatemi se vi ho tediato con i miei problemi ma questi pensieri sparati nel web mi sembrano come la bottiglia di quel naufrago che galleggia sulle onde. E' la speranza che rinasce in chi l'ha gettata fra le onde ed è già tanto........ Il sole che spunta al mattino è la speranza di chi va a letto.......... e spunta sempre, ogni mattina, così domani è sempre un altro giorno. Buonanotte.
 
  http://  Inserito il 12 settembre 2007 (Milano)
 
a volte è veramente difficile andare avanti e dover faticare il doppio degli altri per raggiungere piccoli successi che a noi sembrano sempre dovuti. Sono stata in vacanza una settimana (mi posso permettere, almeno quest'anno, solo questa) ma tutti quelli che hanno conosciuto mio figlio mi hanno detto che è un bimbo veramente sereno. Io sono abbastanza a pezzi ma per fortuna, con lui, ho fatto qualcosa di buono. A presto Rafffa
 
  http://  Inserito il 13 agosto 2007 (Monza)
 
Scusate nn mi sono firmata.. il mio nome è Eliana ciao e a presto
 
  http://  Inserito il 13 agosto 2007 (Monza)
 
Ciao a tutti, mi sono appena iscritta a questo sito dopo un ennesimo litigio con la mia piccola peste di 9 anni.mamma separata da 5 anni mi ritrovo ogni tanto ad avere questi scambi di opinione che mi rattristano e che al tempo stesso mi fanno molto arrabbiare. nn penso di chiedero troppo se nn impegno a scuola e la buona educazione e rispetto soprattutto nei confronti della sottoscritta dalla quale invece sembra tutto gli sia dovuto.Voglio un bene dell'anima a mia figlia e darei la mia vita per lei e per questo nn apisco alcuni suoi comportamenti.io nn mi ricordo di essere mai stata cosi alla sua età.. perchè i bimbi di oggi sono cosi svegli e sotto alcuni aspetti molto più avanti? sarà colpa anche della situazione famigliare nn lo metto in dubbio, ma ragazzi a volte è proprio difficile il lavoro di mamma!! Se qlk si trova nella mia situazione e ha dei consigli da darmi gliene sarò grata.. scusate lo sfogo ma ne avevo proprio bisogno... ciao a presto
 
  http://  Inserito il 10 agosto 2007 (roma)
 
Scusate, ho dimenticato di firmarmi al pensiero precedente sono Faby un saluto a tutti!!! [lo]
 
  http:// 

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